Riprendiamoci la libertà! Scendiamo tutte e tutti nelle piazze italiane sabato 30 settembre


Il 28 e il 30 settembre la Cgi in piazza per la liberta’ donne

Roma, 26 set – Giovedì prossimo, 28 settembre, in occasione della Giornata mondiale per il diritto all’aborto sicuro e legale, la Cgil da sempre impegnata a favore dell’autodeterminazione delle donne e promotrice di numerose iniziative, anche legali, per tutelare concretamente la corretta applicazione della legge 194, si mobilita in tutti i territori.

In tutte le città si faranno presidi, flash mob, assemblee e volantinaggi nei luoghi di lavoro, per sottolineare ancora una volta il diritto alla libertà di scelta delle donne; il diritto a vedere applicata una legge dello stato, di fatto svuotata dalla troppa obiezione di coscienza, come certifica anche l’ultima Relazione del ministero della Salute che l’ha quantificata tra i ginecologi, pari al 70,7%, con punte, in alcune regioni, del 90%. E come dimostrato dall’accoglimento e successiva condanna dell’Italia di due ricorsi, uno dei quali presentato dalla Cgi al Consiglio d’Europa per violazione del diritto alla salute delle donne.

Per la Cgil il tema dell’autoderminazione e della libertà della donna resta una battaglia ancora incompiuta. Per questo ha lanciato una mobilitazione nazionale contro la violenza sulle donne sotto lo slogan “Ripendiamoci la libertà” invitando tutte a scendere nelle piazze italiane sabato 30 settembre sulla base dell’appello ‘Avete tolto senso alle parole’.

Sono già molte le adesioni del mondo della cultura, dell’associazionismo, del giornalismo, dello sport a sostegno dell’appello Cgil col quale si propone una mobilitazione nazionale “per chiedere agli uomini, alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura e nell’assunzione di responsabilità di questo dramma”. Perché “la violenza maschile sulle donne non è un problema delle donne”, che “non vogliono far vincere la paura e rinchiudersi dentro casa”. “L’appello – ricorda la Cgil – è aperto a tutti coloro che vorranno aderire. È fondamentale che il fronte di coloro che vogliono rompere il silenzio cresca ancora”.

Tra le prime firmatarie: Bianca Berlinguer, giornalista; Franca Cipriani, consigliera nazionale di parità;Giulia Titoli, Rete degli Studenti Medi; Vittoria Tola (UDI), M.Rosa Cutrufelli, scrittrice; Angela Finocchiaro, attrice; Linda Laura Sabbadini, statistica; Chiara Valentini, giornalista, scrittrice; Myrta Merlino, giornalista; Chiara Saraceno, sociologa; Se non ora quando?; Paola Tavella, giornalista e scrittrice; Chiara Machitelli, calciatrice; Giusy Nicolini, politica; Ottavia Piccolo, attrice; Lunetta Savino, attrice; Ester Viola, scrittrice; Elisabetta Addis, economista; Loredana Lipperini, giornalista e scrittrice;Gabriella Carnieri Moscatelli, Telefono Rosa; Luciana Castellina, politica e giornalista; Maria Cecilia Guerra, parlamentare; Lella Costa, attrice; Geppi Cucciari ,attrice; Francesca Fornario, giornalista; Sara Gama, calciatrice; Luisa Rizzitelli, Rebel Network; Alessandra Mancuso, giornalista – presidente Commissione P.O. Fnsi; Bianca Pomeranzi, esperta CEDAW; Simona Lanzoni ,Pangea; Francesca Koch, Casa internazionale delle Donne; Alessandra Kustermann, ginecologa; Maura Misiti, ricercatrice Cnr; Rossella Muroni, Legambiente; Bianca Nappi ,attrice; Norma Rangeri, direttrice de ‘Il Manifesto’; Assunta Sarlo, giornalista; Monica Stambrini, regista;Marisa Guarneri, Cadmi, centro donne maltrattate di Milano;Stefania Spanò – Anarkikka, vignettista; Livia Turco, Fondazione Nilde Iotti; Roberta Agostini, parlamentare;Daria Colombo (delegata PO Comune Milano), Maria Diana De Marchi, Commissione PO Milano, Loredana De Petris, politica;Lella Menzio, presidente Telefono Rosa Piemonte; Giovanna Martelli, parlamentare;Cristina Obber, giornalista e scrittrice; Ilaria Sotis, giornalista; Elisabetta Vergani, attrice; Laura Onofri, giurista; Francesca Puglisi, parlamentare, Licia Martella, pubblicitaria.

Altre adesioni è possibile inviarle a http://www.progressi.org/avetetoltoilsensoalleparole

Testo dell’appello: http://www.cgil.it/avete-tolto-senso-alle-parole/